Dolci di Pasqua regionali
I dolci pasquali italiani più conosciuti sono la colomba, nata in Lombardia e oggi diffusa ovunque, la pastiera di Napoli e la cassata siciliana, ma quasi ogni regione ha i propri.

La maggior parte condivide gli stessi ingredienti pasquali: uova, grano, ricotta e formaggi freschi, mandorle e impasti lievitati arricchiti.
Il nord: impasti lievitati e dolci arrotolati
Al nord, la colomba pasquale è il dolce dominante. È un impasto lievitato a forma di colomba, con scorza d'arancia candita all'interno e senza uvetta, ricoperto da una crosta di zucchero, albume e mandorle. Tradizionalmente è un dolce lombardo, una creazione milanese dei primi del Novecento diffusasi in tutto il paese, un po' come il panettone a Natale.
Più a est, nelle valli del Natisone in Friuli, la tavola pasquale ha la gubana: un leggero impasto lievitato arrotolato a chiocciola attorno a un ricco ripieno di noci, pinoli, mandorle, uvetta e grappa. È tra i prodotti tradizionali del Friuli Venezia Giulia e veniva già servita a Cividale nel 1409. A Trieste, la Pasqua porta il presnitz, una sottile spirale di pasta ripiena di noci, uvetta e rum, e la pinza, un dolce pane lievitato al profumo di agrumi.
Il centro: pani dolci e una ciambella rossa
In Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo, la Pasqua è il momento della pizza o crescia di Pasqua. La versione più nota è un pane lievitato salato con pecorino e parmigiano, ma esiste anche una variante dolce, con o senza frutta candita, ricoperta da una glassa alla meringa e perlini colorati di zucchero. In Umbria, la ciaramicola di Perugia è una torta a ciambella colorata di rosso all'interno con l'alchermes e ricoperta di meringa bianca e codette.
Il sud: ricotta, grano e uova
Napoli e la Campania fanno la pastiera napoletana, la crostata pasquale della regione: un guscio di pasta frolla ripieno di grano cotto nel latte, ricotta e uova, profumato di fiori d'arancio e frutta candita. Grano, ricotta e uova ne fanno un dolce della primavera e della fine della Quaresima.
In Sicilia, la cassata è la regina dei dolci pasquali: una base di pan di Spagna con ripieno di ricotta dolcificata, cioccolato e frutta candita, ricoperta di pasta reale, la tipica pasta di mandorle siciliana, e decorata con glassa e frutta candita. Un vecchio detto siciliano avverte: chi non mangia cassata la mattina di Pasqua è sfortunato.
Le piccole pardulas sarde sono cestini di sottile pasta di semola ripieni di ricotta di pecora, zafferano e scorza di limone o arancia, a volte con uvetta. In Abruzzo e Molise, il fiadone è una pasta ripiena di formaggio e uova, ed entrambe le regioni lo annoverano tra i loro prodotti tradizionali.
Le uova compaiono anche intere, nel guscio. In Puglia, le scarcelle sono forme di frolla ricoperte di glassa e codette colorate, decorate con uova: tradizionalmente un uovo sodo inserito nell'impasto, oggi spesso uova di cioccolato. In Calabria, la cuzzupa è un piccolo anello di brioche dolce con un uovo al centro, simbolo di fertilità.
Per i pasticceri casalinghi, il consiglio pratico è partire dagli ingredienti comuni della stagione. Pastiera, pardulas e fiadone sono alla portata di chi ha dimestichezza con la frolla e la ricotta, ma richiedono ricotta fresca, ben scolata, e una completa cottura del ripieno alle uova. La colomba e la gubana necessitano di una lunga e paziente lievitazione, quindi è meglio provarle dopo un po' di pratica con gli impasti dolci lievitati. Per chi soffre di allergie a uova, latte, frutta secca o glutine, ricordate che questi dolci ne contengono spesso più di uno contemporaneamente.
Fonti consultate
- Italia.it (portale ufficiale del turismo), Italian Easter food (italia.it)
- Italia.it, Easter desserts of Southern Italy (italia.it)
- Italia.it, Easter desserts of Northern Italy (italia.it)
- MASAF, Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali (24a revisione) (masaf.gov.it)
Tempi di conservazione e indicazioni sanitarie possono essere aggiornati: in caso di dubbio vale la fonte ufficiale.






