Bricoliamo: decorazioni per le feste
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Bricoliamo in Allegria
Il bricolage per realizzare bellissime decorazioni dolci
Uova ripiene
Preparazione 20 minuti
per 4 persone
Ingredienti
2 uova di cioccolato fondente da 70 g
200 g di ricotta
150 ml di panna montata
3 cucchiai di zucchero a velo
2 cucchiai di cioccolato
fondente grattugiato finemente
savoiardi
il succo di 1 arancia
1 cucchiaio di zucchero semolato
3/4 cucchiai di acqua
confettini di zucchero
Preparazione
Scaldate l?acqua con lo zucchero semolato e il succo di arancia, poi lasciate raffreddare. In una ciotola mescolate la ricotta allo zucchero a velo, quindi aggiungete il cioccolato.
Dividete le uova a metà, tagliandole lungo la linea di giuntura e facendo attenzione a non romperle (scalda la lama di un coltello).
Incorporate la panna montata alla crema di ricotta mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Adagiate sul fondo delle uova i savoiardi a pezzetti bagnati con lo sciroppo di arancia. Trasferite la crema di ricotta nella sac à poche e decorate le uova con ciuffi ravvicinati. Completate la decorazione con confettini di zucchero.
| Centrotavola Se hai realizzato tante uova decorate, puoi anche preparare un bel centrotavola. Decora un cestino rotondo con dei fiocchetti colorati di rafia, deponi al centro le uova che hai decorato e tante altre piccole di cioccolato ricoperte di zucchero colorato, vedrai che figura! FASI |
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| Le orecchie da coniglietto Prendi quattro strisce di pannolenci bianco da cm 40 x 15 e due strisce rosa da cm 30 x 10, un po? di fil di ferro, colla per tessuti e forbici. Sovrapponi le strisce bianche e ritaglia la forma dell?orecchio, lunga e ovale, lasciando 2-3 cm alla base. Esegui la stessa operazione con le strisce rosa (dovranno essere più piccole). Incolla tra loro le parti bianche, a due a due, solo lungo il bordo e lascia libera la base. Ora appiccica o cuci sopra ogni orecchio la parte rosa. |
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IL CESTINO PORTAUOVA
Lo sapevi che l?usanza di regalare le uova in occasione della Pasqua fa parte di una tradizione che si perde nella notte dei tempi? Perfino i faraoni egiziani e gli antichi romani avevano l?usanza di donare o scambiarsi le uova e siccome la Pasqua coincide con l?inizio della primavera, l?uovo era considerato un simbolo di rinascita, di fecondità e di vita. Ancora oggi in molti paesi del mondo resta viva questa piacevole abitudine. Oltre allo scambio delle uova di cioccolato (in Italia), o alla decorazione dell?albero di Pasqua (in Danimarca), in Svezia e Norvegia si organizzano dei simpatici giochi. Vuoi provare anche tu? Devi semplicemente chiamare i tuoi amici, prendere un uovo sodo a testa e lasciarlo rotolare da un dosso o da una piccola discesa: vince quello che arriva prima? intatto! In altri paesi, come in Germania e Gran Bretagna, ogni anno i bambini vanno a cercare in giardino, fra l?erba e i cespugli, le uova che il dispettoso coniglietto pasquale ha colorato e poi nascosto. Che ne dici di organizzare questa fantastica caccia al tesoro?
? A questo punto dovremo preparare il cestino con le uova. Questa operazione richiede un po? di pazienza e una mano delicata, ma non spaventarti: se il colore non sarà bello, potrai lavare le uova e ripetere il decoro.
? Fai lessare in acqua le uova per 8/9 minuti, poi scolale e falle raffreddare.
? Appoggia le uova su un portauovo, così potrai decorarle senza difficoltà.
? Disegna su della carta i due schemini che abbiamo realizzato e ritagliali.
? Prepara in un piattino alcuni colori a tempera: giallo, verde, rosso, arancione. Prepara un pezzetto di spugna asciutta e pulita e intingilo nel colore. Appoggia la mascherina sull?uovo e tampona con il colore. Solleva delicatamente il pezzetto di carta e vedrai il corpo del pulcino. Passa a decorare un altro uovo e lascia asciugare quello già fatto. Con i pennarelli colorati esegui le finiture, come il becco e gli occhi. Con un pennellino e le tempere rifinisci le uova con dei fiorellini.
? Ti serve qualche altra idea? Puoi scrivere i nomi degli invitati per fare dei segnaposti, disegnare dei motivi geometrici con i pennarelli, passare del lucido da scarpe con un vecchio spazzolino per ottenere un effetto legno?
? Ora che è tutto pronto manca solo sapere chi sarà sorteggiato per essere il coniglietto che nasconde le uova in giardino, in terrazza? o in soffitta. Tutti gli altri dovranno cercarle nel minor tempo possibile, ma ricorda che il coniglietto è davvero dispettoso, per cui durante la gara potrà anche decidere di cambiare nascondiglio alle uova? senza che gli altri se ne accorgano! Il vincitore potrà farsi una bella abbuffata di uova di cioccolata!
Ehi, ne lasciate un pezzetto anche a me?
| Frittelle di San Giuseppe Preparazione 60 minuti Preparazione FASI |
| LA CORNICE PER IL PAPA? 19 marzo. La festa del papà. O tu sei tra quelli che preferisce chiamarlo babbo? E comunque? ?papà? o ?babbo? che dir si voglia, non c?è nessuna differenza nel bene che gli vogliamo, vero? Chissà quante volte avrai sentito parlare di San Giuseppe e dei festeggiamenti per questo santo. Certo che è un nome davvero diffusissimo. E scommetto che in ogni famiglia c?è uno zio, un nonno o un amico dal nome Giuseppe, Peppe o Pino a tenerci compagnia! ? Vediamo allora di organizzare una bella festa per il tuo papà. Innanzitutto potresti scegliere un cartone animato da guardare insieme per trascorrere una giornata all?insegna delle coccole? ? Quando arriva la festa del papà, ci troviamo tutti un po? in difficoltà sul regalo, specie se, come nel mio caso, il papà non beve, non fuma e non porta la cravatta! ? Quindi il bricolage che ci accingiamo a realizzare questo mese è un originale regalo fatto con le nostre mani, ovvero una bellissima cornice decorata con le conchiglie. Mmh? Lo senti l?odore del mare? ? Quello che ti serve è una vecchia cornice portaritratti in legno, di quelle lisce e rettangolari, il più semplice e lineare possibile. ? In alternativa puoi comunque sceglierne una nuova: l?importante è che sia liscia e naturale, perché ad arricchirla ci penserai tu! ? E se vuoi completare la sorpresa, allora chiedi aiuto alla mamma per cucinare le frittelle di San Giuseppe, il dolce tipico di questo giorno, che si mangia in tutt?Italia.
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| LA MASCHERA IN CARTAPESTA Sapevate che la straordinaria moda dei mobili costruiti in cartapesta (conosciuta anche come papier machè), al contempo leggeri e resistenti, è originaria dell?Estremo Oriente? Il gran successo ottenuto in Europa fu decretato da Francia e Inghilterra nella seconda metà dell?Ottocento e tale lavorazione della carta piacque a tal punto che venne utilizzata per pavimenti, tetti e... perfino per costruire una chiesa! Con l?arrivo delle nuove tecniche già all?inizio del Novecento l?uso dei mobili in cartapesta perse importanza e rimase presente solo nell?arte popolare, in particolare per la produzione di marionette, burattini e carri di Carnevale. ? Esistono due procedimenti differenti che vengono denominati cartapesta: il primo prevede la macerazione della carta e il successivo reimpasto con la colla (da qui il nome carta pesta ossia pestata, schiacciata), il secondo alterna strisce di carta a pennellate di colla. ? Con la tecnica 1 potrete aggiungere tutti i particolari che volete alla maschera. Che ne dite di due folte sopracciglia? Oppure volete aggiungere labbra gonfie e rosse? Noooooo! Meglio un paio di lunghi baffi o un grosso bernoccolo sulla fronte. Che ridere... Fate attenzione perché i particolari andranno aggiunti quando la base della maschera è ben asciutta.
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| Bricoliamo in allegria LA CALZA DELLA BEFANA La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, il vestito alla romana... Viva viva la Befana! Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio c?è un?anziana signora che a cavalcioni di una scopa passa svolazzando sopra i tetti e si intrufola nei camini per riempire le calze lasciate appese dai bambini. Conoscete la vera storia di questa simpatica vecchina? Si narra che i tre Re Magi, in cammino verso Betlemme, persero la strada per andare alla capanna dove era nato Gesù. In lontananza videro il fumo di un camino e decisero di bussare a quella porta per chiedere informazioni. Aprì un?anziana signora che indicò loro la strada. ? Che bella storia! Manca davvero poco all?arrivo della Befana e c?è un tempo davvero brutto là fuori... e allora perché non passare questo pomeriggio a realizzare le calze da appendere al camino? - a proposito: hai già finito i compiti per le vacanze? - Già me la immagino piena zeppa di caramelle, cioccolata e dolcetti d?ogni tipo. Ma tu... sarai stato abbastanza buono da meritarteli? ? La prima calza è realizzata in pannolenci, un materiale versatile e leggero, composto da fibre di lana pressate insieme; il suo nome è in realtà l?acronimo di un motto latino che si riferisce alla fabbrica torinese che nel 1919 utilizzò tale materiale per la fabbricazione di bambole: ?Ludus est nobis constanter industria? ovvero ?Il gioco è per noi un lavoro costante?. È molto pratico perché non sfilaccia come le altre stoffe e non richiede orli. ? Se ti capita di fare un giro in soffitta potresti anche imbatterti in un sacco di juta e provare a realizzare questa variante (va benissimo anche il sacco delle patate!). ? Ritaglia la calza disegnandola con un pennarello come quella precedente, poi fai passare uno spago o un cordoncino colorato lungo i bordi, avendo cura di passarlo una volta sopra e una volta sotto i tessuti. In questo modo potrai fissare le due parti della calza come se le avessi cucite a mano! Per la decorazione prendi il tulle dei confetti (chissà quanti ce ne saranno in casa!) e incollalo sul bordo superiore. Poi appiccica con la colla i fiorellini delle bomboniere, alcuni nastri colorati e tante stelline che avrai ritagliato da carta stagnola. Infine fai passare un pezzetto di spago nella parte superiore in modo da avere l?occhiello con cui appendere la calza. E così anche questa è pronta per essere riempita! Preferisci la cioccolata o il carbone? ? Ehi, ma mi è venuta un?idea... che ne dici se aiutiamo la Befana nel suo lavoro? Non vorrai mica che faccia tutto da sola? Ti suggerisco una ricetta facile facile che potrai preparare anche senza l?aiuto della mamma.
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